Gli orologi

 

Da sempre gioielli LEONARDO mette a disposizione i segnatempo e l’assistenza delle marche più preziose

 

Dizionario Orologiero:

A

Alternanza: Spostamento di un elemento oscillante da un punto ad un altro. Due alternanze formano un’oscillazione. Di norma il bilanciere può compiere 18.000,21.000, 28.800, 36.000 alternanze l’ora. Un numero elevato di alternanze è garanzia di stabilità per il corretto funzionamento di un orologio.

A/h: alternanze del bilanciere per ora. 2 alternanze causano il “tic-tac” dell’orologio meccanico e vengono definite oscillazione.

Acciaio (inossidabile): lega di acciaio, nickel e cromo, inossidabile, estremamente restistente e amagnetico, tuttavia molto difficile da lavorare.

Acciaio Azzurrato: La superficie di un pezzo di acciaio riscaldato si ossida ed assume successivamente i colori giallo chiaro (220°), giallo paglierino (240°), bruno (250°), azzurro: dapprima blu scuro (da 290° a 310°), poi azzurro chiaro (330°).

Affinare: Eliminare tutte le impurità contenute es. : nei metalli nobili. Operazione di finitura del movimento, consistente nello smussare gli spigoli dei ponti (vedi anglage) e nel levigare, satinare o brunire le superfici piane es. : della platina, dei ponti, delle viti, ecc…

Alta Orologeria: Espressione usata per indicare un segmento particolare della produzione orologiera, che si basa su valori della più alta qualità tecnica ed estetica, nonchè sull0esclusitità dei singoli esemplari. Ne sono portavoce Case di grande prestigio e tradizione, che all’inizio degli anni ’90 si sono riunite nell’A.I.H.H. Association Interprofessionnelle de la Haute Horologerie con sede a Ginevra.

Ampiezza: Angolo massimo descritto da un bilanciere a partire dal punto morto o punto di riposo.

Analogico: Si dice di orologio in cui l’indicazione delle ore avviene per mezzo di lancette.

Ancora: leva di collegamento a due bracci tra il ruotismo ed il bilanciere, trasmette l’energia al bilanciere. La sua forma ricorda quella delle ancore delle navi.

Anglage: Finitura caratteristica dei movimenti di Alta Orologeria. Si ottiene smussando a 45° gli spigoli di vari componenti. Anno bisestile: Anno di 366 giorni. imposto nel 45 a.C. dal calendario giuliano elaborato da Giulio Cesare. Esisteva già in taluni calendari egizi e babilonesi. Anno comune: Anno che comprende 365 giorni. Anno secolare bisestile: Imposto dalla riforma del calendario gregoriano nel 1582. L’anno secolare è bisestile solo ogni 400 anni: solo gli anni secolari divisibili per 400 sono bisestili.

Anse: Nella cassa dell’orologio da polso gli attacchi sono parti di varie forme che prolungano il disegno solitamente del castello così da fornire dei punti d’aggancio al cinturino o bracciale (comunemente chiamata corna della cassa).

Antimagnetico: Si dice di un orologio i cui componenti sono protetti contro i campi magnetici. In alcuni orologi con elevata protezione del moviemento al magnetismo viene costruita una capsula speciale in ferro purissimo composta da un anello e fondello dove viene inserito il movimento il quadrante subisce un trattamento specifico per la protezione del movimento dall’alto. Unico dispositivo che permette protezioni a campi magnetici elevatissimi.

Antiurto: sistema di protezione dei perni dell’asse del bilanciere da rotture. Le pietre d’appoggio e le contropietre dei perni dell’asse del bilanciere sono fissate in maniera elastica al ponte del bilanciere e nella platina principale. A seguito di colpi secchi ammortizzano lateralmente e/o assialmente l’urto. Un orologio da polso con sistema antiurto deve sopportare senza danni una caduta da un metro d’altezza su di un pavimento in quercia. Oltre a questo non deve presentare alcuno scarto rilevante nella marcia.

Ardiglione: Punta metallica mobile all’interno della fibbia che penetra nella pelle del cinturino quando lo si chiude.

Avvallamenti: rientranze per gli appoggi del ruotismo. Negli orologi da polso o da tasca pregiati, ma anche per orologi da parete ci sono delle rientranze speciali nei rubini per le ruote e i pignoni che girano velocemente. I segnatempo più semplici si accontentano di rientranze nelle platine, nei ponti o nel ponte del bilanciere. Questo porta al fatto che le rientranze con carenza d’olio, dopo un certo periodo, possano consumarsi. In questo caso orologiai capaci, volenterosi e debitamente attrezzati, possono inserirvi delle guaine in ottone o in bronzo.

B

Bariletto: Contenitore cilindrico, generalmente di ottone, nel quale è inserita la molla motrice. Sul bordo del bariletto è ricavata una dentatura. Man mano che la molla si scarica, il bariletto tramite la dentatura trasmette la forza motrice alla prima ruota del ruotismo che a sua volta la trasmette alle altre.

Barretta: Asticciola metallica fissata fra gli attacchi della cassa, alla quale si aggancia il cinturino o il bracciale (solitamente è un tubetto con all’interno una molla che spinge verso l’esterno due pistoni).

Batteria: Generatore di energia elettrica detta più comunemente pila. E’ l’elemento che fornisce l’energia necessaria al funzionamento dell’orologio a quarzo. Di norma la sua durata è di circa un anno, ma recentemente sono state messe a punto pile speciali la cui durata prevista è di dieci anni. Quando occorre cambiare la pila di un orologio impermeabile o da immersione, è consigliabile verificare l’impermeabilità dell’orologio.

Bilanciere Glucydur: bilanciere, che, dopo l’invenzione della spirale del bilanciere autocompensante negli orologi di lusso, ha sostituito la spirale compensante bimetallica. I bilancieri Glucydur sono costituiti da una lega con rame, alla quale è stato aggiunto ca il 3% di Beryllium, ottenendo una colorazione dorata, Le spirali più semplici in nickel hanno un colore argenteo. I bilancieri Glucydur possiedono una durezza di 380 Vickers contro i 220 dei bilancieri in nickel e dei 180 di quelli in ottone. Così lasciano facilmente rivettare/ribadire equilibrare e regolare finemente (amagnetici, non ossidanti). Bilanciere: il bilanciere è collegato alla spirale del bilanciere, l’organo regolatore della marcia di un orologio meccanico. La precisione di un segnatempo dipende enormemente dalla sua costruzione. L’anello del bilanciere può essere definito quale statica “ruota oscillante” equilibrata. Nei movimenti classici il bilanciere oscilla avanti e indietro, con 5 oscillazioni/secondo o 18.000/ora. Negli orologi da polso moderni la frequenza del bilanciere è stato alzata per migliorare la precisione di marcia a 19.800, 21.600, 28.800 o addirittura 36.000 alternanze/ora, la velocità di rotazione di un bilanciere (28.800 alternanze/ora) corrisponde a quella di una ruota di una locomotiva che viaggia a circa 140km/h sui binari. Viene utilizzato in tutti gli orologi meccanici di prestigio. I moderni bilancieri in Glucydur (lega di rame e Beryllium) possiedono una durezza di 380 Vickers. Ecco perché sono facilmente malleabili, equilibrati e micro regolati.

Bollettino di marcia (C.O.S.C.): Certificato di precisione che viene rilasciato ai cronometri da osservatori qualificati, i più famosi dei quali sono quelli di Neuchatel e di Ginevra, o da uno degli uffici del COSC. Controle Officiel Suisse de Chronométrie.

C

Cabochon: pietra da decoro, levigata semisfericamente.

Calendario completo: calendario completo con indicazione di giorno, data e mese. Necessita nei mesi con meno di 31 giorni di una correzione manuale dell’indicazione della data e del mese.

Calendario perpetuo o Quantiéme perpetuel: Orologio che tiene conto automaticamente della durata variabile dei mesi nonchè degli anni bisestili. Alcuni calendari perpetui includono anche la correzione degli anni secolari non bisestili. Possono indicare il solo giorno del mese oppure la data, il giorno della settimana, i nome del mese e eventualmente le fasi e l’età della luna (tempo trascorso dall’ultima luna nuova).

Calendario Quadriennale: Sono così chiamati gli orologi nei quali il calcolo della durata dei mesi è automatico ma che necessitano di un intervento manuale ogni quattro anni per tener conto del 29° giorno di febbraio.
Calendario semplice o Quantiéne simple: Orologi sui quali è necessario intervenire manualmente per correggere l’indicazione della data quando i giorni del mese sono inferiori a 31. Calibro: termine specifico per forma e/o dimensione di un movimento di un orologio, che ne indica nella norma il tipo di movimento. Il diametro del movimento viene spesso espresso in linee (1 linea(1″‘) =2,256mm).

Camma: Organo il cui profilo è calcolato in modo che possa servire a trasmettere o a trasformare un movimento e di riferimento per il posizionamento di una leva o di un sensore. Campana: Nei primi orologi a suoneria, strumento a forma di coppa che era percossa da un martelletto. Nelle sveglie attuali ha assunto la forma di un disco dal bordo leggermente incurvato.

Campanello: Profilato d’acciaio temperato, di forma incurvata sulla quale battono al passaggio i martelletti della suoneria di una sveglia o di un meccanismo di ripetizione.

Carato: unità di misura per esempio per il grado di purezza dell’oro in una lega espressa su una scala di 24 punti. L’oro fine, puro quasi al 100%, possiede 24 kt. La cassa di un orologio da polso in oro a 18 kt ha 750 millesimi di parte di oro fine, cosi come altri metalli legati(rame, ottone, argento,…). Un carato è la 24sima parte di un chilogrammo di oro fine, quindi 41,66 gr. Il contenuto d’oro viene indicato con un punzone sulla cassa.

Carica automatica/automatico: orologio, la cui molla del bariletto viene posta in tensione tramite il movimento del braccio. Una massa rotante (rotore) gira grazie al movimento e tende la molla. L’inventore fu Abraham L.Perrelet (nel 1770 circa). Carrure (Castello): Termine francese con il quale si indica la parte mediana o centrale della cassa dell’orologio nella quale si colloca il movimento. Alla carrure vengono fissati, sopra, la lunetta e, sotto, il fondello.

Cassa: La parte esterna e visibile dell’orologio, dove è custodito il movimento. La cassa di un orologio da polso è composta da tre elementi distinti: fondello C, carrure B e lunetta A per il vetro. Ma esistono altri due criteri di costruzione per le casse. Casse monoblocco dove carrure lunetta e fondo sono un blocco unico o casse in due parti dove la lunetta o il fondello sono un blocco unico con la carrure. I materiali più comunemente utilizzati sono l’acciaio, l’oro, l’ottone, il platino e l’argento e da alcuni anni il titanio, la plastica e la ceramica higt-tech. La caratteristica più importante di una cassa è la forma, legata alla fantasia dei designer e alle mode.

Corona: parte per caricare un orologio, per impostarne l’ora e/o correggere l’indicazione della data, ecc.

Correttore: Pulsante o leva, generalmente accessibile dall’esterno della cassa, che serve a rimettere un organo in una determinata posizione: data, giorno della settimana, fasi lunari.

Correzione rapida (secondo fuso orario): impostazione per la regolazione diretta del 2° fuso orario tramite pulsante (1 ora).

C.O.S.C.: Sigla di Controle Officiel suisse des Chronomètres, ente autorizzato a rilasciare i certificati di cronometria. Certificati che vengono rilasciati solo dopo che i movimenti hanno superato positivamente una serie di test.

Coste di Ginevra (Cotes de Genève): decorazione a bande spesso utilizzata su ponti e coq (ponte del bilanciere) di fini orologi haut-de-gamme. Viene apposta prima del procedimento galvanico restando poi riconoscibile. Le coste di Ginevra si trovano generalmente solo negli orologi di lusso.

Croce di Malta: dispositivo che impedisce di sovraccaricare la molla motrice. Detta croce di Malta dalla forma di uno dei suoi componenti; l’altro è un disco, provvisto di una sporgenza (dito) che dopo quattro giri si arresta contro l’unico braccio convesso della croce. Esistono vari congegni analoghi. Cronografo: (dal greco”scrittore di tempo”) orologio con meccanismo per la rilevazione di tempi (avvio, arresto e azzeramento)

Cronografo Rattrapante (a doppia lancetta): Cronografo caratterizzato da una seconda lancetta cronografica, denominata “lancetta sdoppiante e perfettamente sovrapposta all’altra più grande e comandata da un pulsante supplementare. E’ impiegato per rilevare il tempo di due fenomeni che hanno lo stesso inizio ma una durata diversa: dopo la partenza comune, una delle due lancette può essere fermata consentendo così una prima misurazione; riavviandolo con l’apposito pulsante, tale lancetta raggiunge immediatamente la prima, che nel frattempo ha continuato la sua marcia, si sovrappone ad essa e riprende la marcia comune. Tale sequenza può essere ripetuta più volte. (il termine sdoppiante può essere sostituito con il termine francese “rattrappante” , da “rattraper” raggiungere). Nel 2004 sono stati costruiti dalla Lange&Sohne cronografi da polso con la lancetta ratrappante per il contatore secondi e per il contatore minuti.

Cronometro: orologio di precisione, la cui regolarità di marcia è stata dimostrata nel corso di un controllo di 15 giorni presso l’Ente ufficiale svizzero per la certificazione degli orologi (C.O.S.C.). In cinque posizioni la marcia media giornaliera deve essere tra -4 e +6 secondi, lo scarto medio giornaliero può essere di 2 secondi, il maggiore non deve superare i 5 secondi. Tutti gli orologi vengono testati a temperature di 20,4°C e 36°C. Se le tolleranze previste vengono superate l’orologio può fregiarsi del nome di Cronometro ed ottenere il certificato di marcia (Bulletin de Marche). Complicazione: Qualsiasi funzione di un orologio in aggiunta alle indicazioni basilari di ore, minuti e secondi e il meccanismo che lo realizza.

Contatori: Piccoli settori del quadrante, in genere di forma rotonda, nelle quali sono visualizzate indicazioni supplementari rispetto a quelle orarie, Per esempio in un orologio provvisto di cronografia troviamo il ontatore dei minuti e il contatore delle ore. Un terzo contatore e riservato all’indicazione dei piccoli secondi del movimento di base.

D - E

Datario: L’indicazione sul quadrante di un orologio della data. Può essere ” a finestrella”, ossia con indicazione numerica visualizzata in un’apposita apertura del quadrante o anche “a lancetta”, con visualizzazione della numerazione da 1 a 31. Attualmente sono reperibili in commercio diversi orologi con “GRANDE DATARIO” di migliore visibilità al datario semplice.

Ebauche: dal francese movimento grezzo senza scappamento e molla del bariletto.

Echappement: dal francese scappamento.

Email: dal francese smalto, sostanza fluida di vetro disposta su metallo, che serve a proteggere o decorare qest’ultimo. Chimicamento lo smalto è costituito da vetro speciale, che viene colorato di bianco con antimonio, ossido di zircone o ossio di titanio o di vari colori con ossido di cobalto, ossido di cromo o altre materie coloranti. Il vetro viene fuso a 1.200°C e poi raffreddato di colpo. I granuli che ne derivano vengono macinati con coloranti. Infine lo smalto viene apposto su di una base di metallo ben pulita, con pennellate, bagni o spruzzi e cotto tra gli 800 e i 900 °C in un forno speciale.

Etablisseur: azienda dell’industria orologiera, che si occupa esclusivamente dell’assemblaggio degli orologi, i cui movimenti grezzi vengono acquistati presso fornitori d’ébauche.

Etanche: dal francese impermeabile. C’è una cosa a cui prestare estrema attenzione: le indicazioni sul gradi l’impermeabilità sono dati momentanei e non valori dalla durata eterna. Manipolazioni alla cassa, processi d’invecchiamento dei materiali delle guarnizioni o forti sbalzi di temperatura (per esempio dal caldo del sole all’umido fresco) possono far entrare persino nella parte più interna della cassa dell’acqua e causarne delle costose riparazioni. Per questo il consiglio, indicato nelle istruzioni per l’uso, di far revisionare gli orologi impermeabili una volta all’anno da personale competente dovrebbe essere preso sul serio.

F - G - I

Fasi lunari: lunazione, la luna percorre dalla posizione sole-luna-terra le fasi lunari da essa dipendenti (luna nuova – primo quarto – luna piena – ultimo quarto – luna nuova) entro una lunazione di circa 29,5 giorni.

Fondello trasparente: Fondello con vetro zaffiro che consente di vedere il movimento dell’orologio.

Frequenza: numero di alternanze/secondo (unità di misura= Hertz). Un pendolo a secondi realizza un’oscillazione in 2 secondi, per questo la frequenza è di 1/2 Hertz (Hz). Un orologio da polso, il cui bilanciere realizzi 18.000 alternanze/ora, possiede una frequenza di 2,5 Hz. Oscillatori veloci con 28.800 alternanze/ora hanno una frequenza di 4Hz.

Funzione: indicazione, per esempio di tempo, data, calendario completo, equazione, riserva di carica.

GMT: Ore del mondo. Greenwich Mean Time. Greenwich rappresenta lo zero della meridiana del tempo mondiale. La terra è suddivisa in 24 fusi orari. Le indicazioni del tempo avvengono sulla terra sempre riferite al GMT. Così per esempio New York ha GMT -7, Sidney +8.

Guillochè: dal francese l’apporto di forme geometriche intrecciate (Guilloche) su metallo, avviene meccanicamente tramite azionamento dell’utensile per incisione.

Incabloc: è il sistema antiurto magiormente utilizzato negli orologi da tasca e da polso. Si lascia montare in ogni tipo di calibro senza alcun problema.

Indicazione: per esempio di tempo, data, calendario completo, equazione, riserva di carica. Indicazione a retrograde: una lancetta si muove per esemio per l’indicazione del tempo o della data lungo un segmento circolare (da 1 a 12 o da 1 a 31). Quando è arrivata alla fine della scala, salta all’indietro alla sua posizione di partenza. A questo scopo la lancetta è collegata direttamente o tramite una leva ad una piccola chiocciola. Quando la lancetta è arrivata alla sua posizione finale, cade la parte finale dal gradino della chiocciola riportandola cosi alla posizione di partenza instantaneamemente.

Indicazione analogica del tempo: indicazione del tempo tramite un paio di lancette. Dalla posizione della lancetta delle ore e dei minuti, una rispetto all’altra, risulta il tempo del momento.

Indicazione della data: l’indicazione della data è o analogica o digitale con disco stampato. Lancetta e disco ruotano in 31 giorni una volta intorno al proprio asse. Quotidianamente a mezzanotte vengono spinti in avanti di una posizione dal meccanismo delle lancette. Negli orologi meccanici i mesi con meno di 31 giorni devono essere corretti manualmente. Normalmente con un pulsante sul bordo della cassa, tramite la corona ed il meccanismo delle lancette (correzione rapida con movimento in avanti e all’indietro della lancetta tra le 22.00 e le 24.00 circa) oppure con l’aiuto di una speciale correzione rapida direttamente tramite la corona. Per farlo bisogna porre qust’ultima in una posizione intermendia girandola sino a quando l’indicazione della data non corrisponde.

Indicazione delle fasi lunari: al di sotto della finestrella sul quadrante ruota un disco con le diverse fasi lunari.

Indicazione digitale: il tempo viene indicato con cifre.

J - L - M - N

Jewels: definizione internazionale per le pietre di un movimento (rubini).

Lancette azzurrate: “azzurrare” o “rivestire d’azzurro”. La superficie dell’acciaio si ossida previo surriscaldamento. Blu scuro a 290°C – 310°C.

Lancetta troteuse: doppia lancetta: (Rattrappante), seconda lancetta sull’asse dei secondi. Due o più procedimenti si lasciano simultaneamente misurare, se incominciano contemporaneamente e hanno durate differenti. Questo è il caso ad esempio delle competizioni. La lancetta trascinata è collegata tramite un compleso e costoso meccanismo alla lancetta dei secondi cronografici. Tramite un pulsante speciale la lancetta trotteuse si lascia arrestare a piacimento e -ad esempio dopo la lettura del tempo – riportare accoppiata alla lancetta cronografica, che nel frattempo ha proseguito la sua corsa.

Lunaione: fasi lunari.

Lunetta: dal francese “anello del vetro” di una cassa; viene pressata o avvitata trattenendo il vetro come parte inetermedia con la cassa.

Manifattura: un produttore si può definire “manifatturiero” fondamentalmente solo quando realizza in prorpio almeno un’ébauche o un movimento grezzo. I costruttori specializzati di movimenti grezzi confezionati già pronti per l’uso si chiamano nel settore “Etablisseur”. Sono un’eccezione le marche d’orologi che utilizzano movimenti in esclusiva o a loro riservati. Infine ci sono modifiche ai comuni calibri stanard, che su speciale ordine ai differenti Etablisseur vengono sviluppati e realizzati.

Metalli nobili: per le casse degli orologi da polso vengono utilizzati metalli nobili quali oro, platino e argento. L’oro viene utilizzato con un grado di purezza di 333/1000 (8 carati ), 375/1000 (9 carati), 575/1000 (14 carati) o 750/1000 (18 carati9. La lega con altri metalli(per esempio rame) ne determina il colore. L’oro a 21,23 o addirittura 24 carati lo si trova per esempio nei rotori di carica. Il platino con un grado di purezza di 950/1000 è molto ricercato per il sobrio colore. Molla “A” del bariletto: le molle del bariletto sono lunghe, elastiche e fatte di metallo avvolto a spirale, immagazzinano le riserve d’energia e trovano utilizzo negli orologi meccanici. Sono alloggiate nel bariletto e sviluppano nello stato di carica massima il loro più alto momento torcente. Più diminuisce la tensione della molla, più diminuisce, in maniera continuativa, il momento torcente, che si ripercuote sulla marcia di un orologio. Per gli orologi a carica automatica la molla del bariletto viene continuamente mesa in tensione. Questo comporta un momento torcente relativamente costante e quindi un’analoga marcia regolare,. Negli orologi da polso moderni trova in generale l’utilizzo di molle del bariletto “Nivaflex”. Queste sono costituite da una lega speciale e sono alla lunga più elastiche e ancor più resistenti alle rotture.

Molla del bariletto: la spirale del bilanciere di un orologio meccanico necessita circa 1/1.000.000.000 di un CV, per mantenere regolari le sue oscillazioni. Questa forza è fornita-nell’esecuzione tramite i ruotismi . dalla molla del bariletto e questo, a seconda del tipo di movimento, per quasi due giorni. La molla del bariletto è attaccata con l’aiuto di un gancio e un asola al bariletto e all’asse del bariletto. Qui si tratta per esempio di una lega fatta da ferro – nickel – cromo con aggiunta di cobalto – molibdeno – glucinio. Simili tipi di molle (la Nivaflex ne è una delle più rappresentative) vantano anche una serie di vantaggi: sono indistruttibili, non si arruginiscono e sono indeformabili. Oltre a ciò sono quasi amagnetiche.

Movimento grezzo: Ebauche. Movimento completo (platina, ponti, gruppo del ruotismo, parti in acciaio,…) senza scappamento, bilanciere, molla della spirale, quadrante e lancette. A richiesta può essere ottenuto con o senza rubini inseriti a pressione, Lerifiniture rispettano le proprie esigenze. A causa delle complesse procedure di produzione i movimenti grezzi vengono sviluppati e realizzati solo da pochi produttori specializzati.

Movimento scheletrato: movimento in cui platina, ponti ponte del bilanciere, bariletto e (qualora presente) rotore, vengono ridotti a mezzo di tranciatura, segatura o fresatura, in modo che avanzi solo il materiale effettivamente necessario a espletare la funzione. Cosi si può guardare attraverso il movimento. La scheletratura viene effettuata a mano o in maniera semiautomatica con mascherina (pantografo) negli orologi di lusso e incorpora la scuola orologiera più elitaria.

Nivarox: lega speciale per il bilanciere della spirale. Inossidabile, amagnetico, quasi neutrale agli sbalzi termici.

O

Ore a saltarello: movimento nel quale la lancetta delle ore viene sostituita da un disco, che porta tutte le 12 cifre delle ore. Un piccolo meccanismo aggiuntivo si occupa di far avanzare con un salto di 30° d’arco ogni 60 lminuti in modo da far apparire l’ora successiva nel ritaglio del quadrante.

Ore del mondo: UTC/GMT il tempo si sopsta, partendo dal meridiano zero di Greenwich, di 15 gradi longitudinali ogni ora intera. Questo sistema mondiale venne adottato nel 1883 prima in Canada e successivamente negli USA. Orologi con le ore del mondo mostrano due o più fusi orari sul quadrante. A questo scopo vengono utilizzati diversi movimenti nella cassa o un meccanismo aggiuntivo che ne permetta la rappresentazione di più fusi orari (sistema “heure universelle” sino a 24). Gli orologi da polso “ore nel mondo”, esistono sin dagli anni trenta e sono apprezzati prima di tutto da viaggiatori a lungo raggio o uomini d’affari, che devono tenefonare spesso su lunghe distanze.

Oro: metallo nobile. Negli orologi meccanici veramente di pregio vengono ultimati in oro per esempio anche le viti del bilanciere, i castoni dei rubini, le ruote oppure l’intero movimento dell’orologio. Orologi da polso impermeabili: la cassa, la corona di carica, i pulsanti e il vetro di un orologio impermeabile sono costruiti in modo che ne polvere, ne acqua vi possano entrare. 3 atm è la pressione di 3kg/cm2 e corrisponde a 30 metri di profondità. Gli orologi da polso impermeabili devono essere controllati e revisionati una volta all’anno.

Orologi meccanici: orologi che vengono azionati tramite una molla e dei quali il sistema d’scillazione funziona in maniera puramente meccanica, per esempio bilancieri o pendoli.

Orologio a carica manuale: segnatempo, la cui molla del bariletto viene posta in tensione per mezzo di una corona di carica e che deve essere azionata manualmente ogni giorno.

P - Q - R

Pietre: per diminuire l’attrito degli appoggi principali si utilizzano delle leve per l’ancora e l’elisse. Esistono pietre d’appoggio, contropietre, pietre delle leve e pietre dell’ellisse. Molte pietre non sono necessariamente espressione di una speciale bontà di movimento. Al contrario: spesso l’alto numero di “Jewels” riportato sul quadrante di orologi da polso a buon mercato lascerebbe intenderne un’alta qualità. In questi orologi però le pietre sono utilizzate solo raramente laddove sono veramente necessarie. Un orologio di precisione a carica manuale necessita di almeno 15 pietre funzionali: 10 pietre d’appoggio, 2 contropietre per il bilanciere, 2 pietre per le leve dell’ancora, così come una pietra per la leva (ellisse). L’ottimale dotazione sussiste con 18 pietre. Negli orologi complicati, per esempio quelli a carica automatica, cronografi o movimenti con ripetizione a passaggio il numero delle pietre necessarie si eleva ulteriormente.

Platino: raro metallo nobile. Per 1 grammo di platino bisogna estrarre più di 300 chilogrammi di minerale. Per 1 grammo d’oro bastano già 100 chilogrammi. Con 1.779°C possiede il più alto punto di fusione (per l’oro 1.063°C, per l’argento 960°C). E’ più resistente, malleabile e pesante rispetto agli altri metalli preziosi, questo spiega il perchè vengano utilizzati attrezzi e tecniche speciali. Infine viene utilizzato generalmente col gradi di purezza di 950/1000. Questo significa che i relativi prodotti sono costituiti al 95% da puro platino. Una cassa in platino pesa circa il 35% in più di un’analoga in oro 18 kt.

Ponte: appoggio per ancora, bilanciere, ruotismi. Fissato solo ad un punto con perni d’appoggio.

Posizioni: ricoprono un ruolo assai importante nella regolazione di un orologio. Gli orologi da polso in special modo – al ontrario di quelli da tasca – vengono portati in diverse posizioni. Gli orologi da tasca si trovano generalmente nella posizione d’aggancio (corona in alto) o in posizione d’appoggio (quadrante sopra). Gli orologi da polso di precisione vengono regolati generalmente in cinque posizioni “corona a sinistra”, “corona sopra”, “corona sotto”, “quadrante sopra” e “quadrante sotto”. Se devono portare l’indicazione di cronometro, allora la loro puntualità di marcia deve essere testata dall’Ente ufficiale svizzero per il controllo degli orologi (C.O.S.C.) nel corso di esami di più giorni. Nelle cinque posizioni deve presentare una marcia media giornaliera tra i -4 e +6 secondi, lo scarto medio giornaliero può essere di 2 secondi e quello massimo non può superare i 5 secondi. Tutti gli orologi vengono esaminati a temperature di 20,4°C ed i 36°C. Dopo aver superato gli esami di cronometria viene rilasciato un cetificato. Precisione: L’orologio ticchettante appartiene alle macchine meccaniche più vecchie e contemporaneamente più precise. Un movimento che quotidianamente (86.400 sec.) presenta uno scarto di 30 secondi dalla norma ufficiale possiede aritmeticamente una quota d’errore dello 0,035%. Il suo grado di precisione è già incredibilmente del 99,965%. I cronometri ufficialmente testati raggiungono valori largamente migliori, che possono essere inferiori allo 0,005%.

Pulsante: elemento, con il quale si attiva una funzione. Tramite il pulsante negli orologi da tasca con coperchio a scatto si può aprire il coperchio; i cronografi vengono avviati, arrestati e azzerati con l0aiuto di pulsanti, tramite questi si possono attivare anche alcuni meccanismi di ripetizione a passaggio.

Quadratura: meccanismo per esempio per movimenti a ripetizione, calendari o anche cronografi.

Règulateur: dal francese regolatore. Orologi di precisione da parete, che a suo tempo furono impiegati per controllare la marcia di orologi di piccolo formato. Caratteristiche: lancette delle ore e dei secondi decentrate. Regolazione micrometrica: meccanismo per la regolazione fine dello scarto di marcia quotidiano. Ci sono diverse costruzioni, per esempio quella elegante a collo di cigno o quella con vite eccentrica. Molto diffusa è la credenza errata, che una regolazione micrometrica comporti una maggiore precisione. Un orologio si lascia esattamente regolare anche con racchette del tutto normali. Questo procesoo richiede tuttavia molta sensibilità nelle dita dell’orologiaio.

Riserva di marcia / Durata di marcia: tempo massimo di funzionamento di un movimento meccanico dopo una carica completa.

Rotore: massa che ruota illimitatamente negli orologi automatici. La molla del bariletto, a seconda della construzione della carica automatica, si lascia mettere in tensione bi- o unilateralmente. Ci sono rotori centrali e microrotori. I primi ruotano sopra a tutto il movimento, mentre i secondi sono integrati nel livello del movimento.

S

Scala tachimetrica: suddivisione su scala del quadrante nei cronografi, per la rilevazione di velocità medie. Per misurarle bisogna percorrere in auto un tratto di un chilometro o di un miglio. All’inizio del tratto misurato, per esempio una pietra miliare sull’autostrada, si avvia il cronografo, arrestandolo alla fine del tratt desiderato. La lancetta dei secondi cronografici indica solo la velocità media (km/h o mph) con la quale è stata percorso il tratto di rilevazione.

Scappamento ad ancora: scappamento tramite ancora con rubini e leve, chiamato anche scappamento svizzero. Inventato all’incirca nel 1715 dall’orologiaio inglese G. Graham. Tipi di scappamento ad ancora: lo scappamento inglese a dente appuntito, lo scappamento di Glashutte, lo scappamento svizzero.

Scappamento ad ancora svizzero: scappamento libero nei piccoli orologi nel quale i denti della ruota dello scappamento si stendono con pistoni esternamente. Grazie ad essi si distribuisce l’elevazione alla ruota di marcia e all’ancora con le sue due leve (in rubino).

Scappamento: meccanismo che trasmette la forza dalla molla del bariletto tramite i ruotismi al sistema d’oscillazione (bilanciere, spirale del bilanciere) di un orologio. Lo scappamento è costituito dalla sua ruota con relativo pignone, dall’ancora con le due leve, la forchetta dell’ancora, i perni di sicurezza cosi come il doppio disco con ellisse. I due dischi sono fissati all’asse del bilanciere e si muovono al ritrmo del bilanciere in avanti e all’indietro. Lo scappamento di un orologio da polso meccanico svolge un lavoro di fatica con un numero di oscillazioni del bilanciere di 28.800 alternanze/ora un ruotismo si lascia sospingere in avanti entro 24 ore 691.200 volte. Questo comporta in quattro anni più di un miliardo di spinte di forza, che vengono trasmesse dallo scappamento. Questo valore corrisponde alla prestazione del cuore umano sestuplicata.

Scarto di marcia: scarto quotidiano da 0 sino a +15 secondi. Secondi centrali indiretti: nei movimenti con secondi centrali indiretti la forza di spinta della lancetta dei secondi risiede al di fuori del normale flusso di forze del ruotismo. Questi si trovano spesso in calibri che sono costruiti con i piccoli secondi.

Secondo: 86.400sima parte di un giorno. Dal 1967 vale, che ogni secondo corrisponda alla durata di 9.192.631.770 oscillazioni eletromagnetiche nell’elettrone di un atomo di Cesio. In Germania è fondamento della misurazione del tempo.

Smussatura: caratteristica degli orologi più fini e inoltre arrotondamento delgi angoli delle parti in acciaio. La smussatura viene apportata in maniera meccanica tramite il “pantografo” (a naso di cicogna) oppure tradizionalmente fatta a mano. L’angolo dello spigolo è di 45°.

Spirale: Nivarox. “Anima” dell’orologio meccanico,. La sottile striscia in metallo a forma di banda si occupa di far oscillare il bilanciere regolarmente in avanti e all’indietro. Grazie all’allungamento o all0accorciamento della spirale si può modificare la durata dell’oscillazione del bilanciere.

Swiss Made: denominazione d’origine sul quadrante e /o sul movimento di un “oroloio da polso svizzero”. Oggi ci sono segnatempo, che portano- in maniera giuridicamente corretta. la scritta Swiss Made, in vista sul quadrante, ma che nei fatti non la meritano. Approfittano di un decreto revisionato sull’itilizzazione del nome “svizzero” per gli orologi (decreto “Swiss Made”), secondo il quale si può far uso della dicitura se il meccanismo è di origine svizzera, il montaggio, l’assemblaggio, ed il controllo finale avvengono in Svizzera. Gli orologi svizzeri invece sono quelli le cui parti provengono da fabbriche svizzere – senza prestare attenzione ai costi di montaggio . che ne costituiscano almeno il 50% del valore dell’orologio.

T - V

TME: tempo medio europeo. Il 1° aprile 1893 la Germania ed altri Paesi dell’Europa centrale introdussero il TME. Il TME possiede una differenza di +1 ora rispetto al tempo medio solare mondiale o universale definito dallo zero della meridiana di Greenwich (GMT Greenwich Mean Time)

Vetro bombato: vetro arcuato. Vetro minerale: vetro minerale orologio. Vantaggio: inscalfibile rispetto al vetro in materiale sintetico. Durezza 5 (scala di Mohs); svantaggio: sensibile ai colpi. Vetro zaffiro: vetro per orologi inscalfibile dalla durezza 9 (scala di Mohs). Solo il diamante è più duro.

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